Cos'è l'Elettrosensibilità

 

La Elettrosensibilità (ES) consiste in una varietà di disturbi di carattere generale (debolezza, facile esauribilità, sensazione di freddo, malessere indefinito) e che interessano il sistema nervoso (distonia neurovegetativa, disturbi del sonno, perdita della memoria, difficoltà di concentrazione e di apprendimento, depressione, aumento dei tempi di reazione, stress, neurastenia, ansietà, mali di testa, nausea, vertigini, irritabilità, muscolare (crampi, dolori muscolari, astenia, disturbi motori, tremori, rigidità), cardiovascolare ( aritmie, disturbi della pressione arteriosa, vasocostrizione dei capillari, ictus cerebrale, vaso labilità cutanea, flebiti e tromboflebiti, cardiopalma), respiratorio (oppressione toracica, respiro corto o irregolare), ormonale e immunitario (riduzione della sentesi di melatonina e di altri ormoni, reazioni autoimmuni, stress ossidativo, ipertiroidismo), scheletrico (dolori e fragilità articolari, ipersensibilità a innesti metallici e a protesi dentarie, artrosi, dolori reumatici, della sfera sessuale, della riproduzione e della gravidanza (perdita della libido , semisterilità, aborti spontanei, minzione frequente, impotenza), del sistema visivo, acustico, olfattivo, digestivo (ipersensibilità alla luce solare, a suoni e ultrasuoni, disturbi uditivi , problemi gastrointestinali) ecc.

Si tratta di sintomi fastidiosi o dolorosi e di veri e propri stati di malattia che tendono ad aggravare e a cronicizzare e che comportano , a volte, compromissione o perdita della capacità lavorativa e, in ogni caso, degrado della qualità della vita. Come avviene per molte reazioni a stimoli ambientali mediate dal sistema immunitario – si pensi ad esempio ai fenomeni respiratori provocati da allergie a particolari antigeni, che rientrano molto della diversa sensibilità individuale – anche la ES colpisce una particolare frazione della popolazione, sensibile a livelli di esposizione ai CEM anche estremamente bassi, ai quali la maggioranza della popolazione non reagisce. La ES è una patologia in rapida crescita, come dimostrano i dati raccolti soprattutto nei Paesi del Nord Europa che da tempo censiscono i soggetti che ne sono affetti: l’aumento della popolazione elettrosensibile è esponenziale essendo passato dallo 0,1% nel 1985 al 5% nel 2000 e al 10% nel 2005, con la previsione di poter raggiungere quasi il 50% nel 2020! Negli ultimi anni si sono accumulate molte evidenze sperimentali a supporto della obiettività delle “malattie da elettrosmog” e delle loro possibili basi molecolari, cellulari e funzionali.

 

Tratto da: Scienza e Conoscenza n. 44/2013

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