I Valori Limite

I Valori Limite sono norme arbitrarie

 

Cosa significano i cosiddetti valori limite che ci dovrebbero indicare l’innocuità? Per rispondere a questa domanda dobbiamo per prima cosa ricordare che i valori limite forniti sono suggeriti da una commissione per la protezione delle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection). L’organizzazione ICNIRP, una commissione riconosciuta dalla WHO e dalla UE, non è un’organizzazione indipendente, piuttosto è, in Germania, un’associazione privata i cui membri sono vicini all’industria elettrica oppure sono direttamente incaricati da essa. Si potrebbe fare un’analogia con una associazione di piloti automobilistici ai quali viene assegnato il compito di fissare i limiti di velocità di legge.

 

Dal tribunale federale svizzero riceviamo la seguente definizione: “I valori limite non devono essere fissati da un punto di vista medico, piuttosto in base alla sostenibilità economica e fattibilità tecnica”.

 

Il tribunale amministrativo di Berna la vede come segue: “La popolazione non ha alcun diritto a un rischio zero. I valori limite servono essenzialmente a contenere i danni all’interno di limiti sostenibili”.

 

Nella comunicazione cellulare vi sono tuttavia molte frequenze che sovrappongono le nostre frequenze naturali in modo imprevedibile e quindi si inseriscono potenzialmente nei processi fisiologici del nostro corpo. Da molto tempo esistono anche brevetti con i quali è possibile, tramite la trasmissione di radiazioni specifiche, influire sulla coscienza dell’essere umano, per esempio sul morale, sul pensiero e sul modo di agire.

 

In Giappone, addirittura, con raggi a microonde ad alto dosaggio nelle frequenze dei telefoni cellulari si è potuto rendere uomini sterili per molti anni.

Caos Energetico

 

L’elettrosmog assorbe l’energia dal suo ambiente. La maggior parte degli appartamenti, delle villette unifamiliari, degli uffici, dei magazzini e delle fabbriche sono gravati da campi di disturbo elettromagnetici. In questi ambienti gli esseri umani, gli animali e le piante sono perennemente impoveriti energeticamente. Maggiore è il carico dovuto all’elettrosmog, maggiore sarà il grado di impoverimento energetico. Ciò che si crea è un caos energetico.

Quando l’organismo viene sottoposto per un periodo prolungato a campi di disturbo di questo tipo la misura è piena. Solo per un periodo limitato di tempo il corpo umano è in grado di controbilanciare questo tipo di influssi senza perdere l’oscillazione biologica personale.

Le conseguenze sono di tipo di sovra reazione allergica e quindi un aumento di danni per la salute, la forza vitale viene indebolita, il sistema immunitario viene coinvolto e la sua capacità di rendimento fortemente ridotta. Si possono osservare effetti sulla psiche, quali l’insoddisfazione oppure addirittura la depressione, l’insonnia o il sonno agitato o un incremento dei sintomi si malattia quali mal di testa, tensioni, pressione alta del sangue, disturbi muscolari, dolori nervosi, capogiro, disturbi cardiaci, nausea, disturbi di udito, mancanza di concentrazione, affaticamento rapido, disturbi alla vista, assenza di creatività, riduzione di motivazione fino ad assenze dovute a malattia.

 

In Germania, ci sono tecnici della misurazione indipendenti che seguono le indicazioni della bioarchitettura (Associazione SBM Tecnica della misurazione standard di bioarchitettura) con i loro standard individuano diverse entità di influenza. Da 25 anni questi valori normativi, misurati vengono continuamente adattati dai bioarchitetti tedeschi alle esperienze della realtà. Da questo modo di procedere si sono ottenuti i valori target massimali, considerati sostenibili da un punto di vista di bioarchitettura. Ciò che colpisce particolarmente è l’enorme discrepanza tra i valori rilevati con questa procedura e quelli molto generosi forniti dal limite di legge, che come dovere pubblico dovrebbero fungere da protezione.

Considerando queste discrepanze, i valori limite di legge appaiono assai dubbi. 

Campi di comunicazione elettrici (bassa frequenza)

 

Ogni conduttore elettrico, messo sotto tensione, ogni apparecchio elettrico attaccato alla presa o cavo, crea un campo elettrico anche quando nessun utilizzatore è acceso e non vi è flusso della corrente. Secondo la SBM,come campo debole, si stimano 1 .- 5 V/m (Volt per metro); il valore limite di legge per la protezione della popolazione prevede al contrario carichi fino a 7.000 V/m.

 

Campi di commutazione magnetici (bassa frequenza)

 

Quando scorre corrente (per esempio quando una lampadine o una cucina elettrica sono accese), oltre al campo elettrico si crea un campo magnetico. Contrariamente ai campi elettrici, i campi magnetici possono penetrare praticamente qualsiasi materiale senza ostacoli e quindi nella zona giorno non possono essere ne schermati ne deviati, però è possibile modificarne la polarità. Come campo ancora debole, secondo S>BM si stimano 20 – 100 nT (Nano Tesla); i valori limite di legge in Svizzera per la protezione della popolazione sono carichi fino a 400.000 nT, mentre sul luogo di lavoro sono tollerati addirittura fino a 5 milioni nT.

 

Onde elettromagnetiche (alta frequenza)

 

Fonte di particolare preoccupazione è l0istallazione a copertura completa di trasmettitori per la telefonia cellulare e per l’accesso wireless a Internet (Wireless.LAM). impianti di trasmissione simili vengono venduti per la telefonia wireless domestica senza per questo dovere rientrare nei valori limite previsti dalla legge (telefoni DECT) intanto sono sempre più i segnali che sono proprio le radiazioni estese, con onde elettromagnetiche ad alta frequenza, alle quali è sottoposta tutta la popolazione, i fattori che sono in grado di irritare o danneggiare, ciò avviene anche in ambito cosiddetto “non termico”, quindi senza bruciature visibili della pelle (microonde) all’organismo umano e anche animale. Questa influenza si spinge fino a modifiche genetiche e del copro. Come campo ancora debole sono stimati secondo SBM 0,1 – 10 microwatt per metro quadro, contrariamente al valore limite di legge per la popolazione che tollera fino a 10 milioni di microwatt per metro quadro (EU) e in Svizzera fino a 100.000.

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