Esperimenti

GLI ORGANI CHE REAGISCONO MAGGIORMENTE ALLE ONDE NOCIVE

 

Nel suo trattato sulla fisiologia delle onde, il Dottor Aveline ha riscontrato su più di cento dei suoi pazienti che ad alcuni organi compete di selezionare le onde a noi opportune da quelle inopportune.

- I reni sono sottoposti ad una attività molto intensa, su una zona geopatogena l’urina, ricca di sali disciolti nel liquido è buona conduttrice e diventa uno dei primi mezzi che l’organismo utilizza per eliminare l’eccesso di onde che riceve.

- L’intestino reagisce ai sovraccarichi di onde attraverso l’evaquazione di scorie e di gas.

- Il fegato, regolatore e filtro della massa sanguigna, così come la milza, costituirebbe la prima barriera opposta dai nostri organi ai raggi tellurici intensi e darebbe dei segni di debolezza o cattivo funzionamento in caso di eccesso di radiazioni (maggior disposizione alle crisi di fegato, reumatismi, infezioni, eccetera).

 

 

ESPERIMENTI SUL SANGUE

 

Gli esperimenti più interessanti in campo medico sono quelli di H.Petschke. Lo studioso scelse tre punti poco distanti tra loro, uno sul muro e un terzo sull’incrocio della rete. Su di essi seguendo scrupolosamente sempre la stesse modalità, compì sessantadue esperimenti sulla velocità di sedimentazione del sangue. Ne risultò che la velocità di sedimentazione sanguigna variava sensibilmente a seconda che i campioni di sangue fossero tenuti in ambiente neutro, sul muro oppure sull’incrocio della rete. Le deviazioni riscontrate nei risultati fanno completamente escludere la casualità. La sedimentazione è ritardata sul reticolo e sugli incroci, è normale nei punti neutrali.

 

Altrettanto sorprendenti le conclusioni di un altro studioso Herbert L. Konig, riportate nel suo libro “Unsichtbare Umwelt” ( edito a Monaco nel 1975): gli esami del sangue dimostrano che in prossimità degli incroci elettromagnetici tendevano a formarsi granellini, piccole sfere, bollicine, filamenti ovvero le più diverse e svariate particelle, sotto forma di agglomerati, in precedenza non osservate”.

 

Sheller ed altri hanno supposto che tali inspiegabili cambia dovuti alle radiazioni ionizzanti presenti nelle zone perturbate, talmente forti da modificare i mitocondri delle cellule (organuli della dimennsione di 1-2 micron presenti nel citoplasma delle cellule animali; in essi avvengono quei processi ossidoriduttivi capaci di fornire energia alla cellula).

 

Il Dr J.Regnault ha scoperto che il numero dei globuli rossi e quello dei globuli bianchi per

millimetro cubo di sangue prelevato per gli esami è variabile nello stesso soggetto a seconda che questi nel momento del prelievo abbia il viso, e quindi il cervello, rivolto in direzione ovest o in direzione nord. Nel primo caso è più alto il numero di globuli rossi, ed è più basso quello dei globuli bianchi; nel secondo i dati sono invertiti.

 

 

ALTRI ESPERIMENTI:

 

ESPERIMENTO ROBERT ENDROS

 

Nel suo libro ( l’ irraggiamento della terra e la sua influenza sulla vita) Robert Endros cita l’esperienza condotta in Germania su quattrocento malati di cancro.

Lo scopo era di vedere se c’era un rapporto stretto tra la posizione geografica delle loro abitazioni ( e in particolare dei letti ) e la localizzazione eventuale di zone patogene.

Solamente in diciassette casi non si è potuto stabilire questo rapporto.

Nel suo lavoro Endros non avanza l’ipotesi che solo l’azione dei nodi e delle zone geopatogene sia la causa del cancro, però ne sottolinea la sorprendente coincidenza nelle situazioni esaminate.

 

 

BAMBINI - SALISBURGO

 

Incaricata dall’Istituto di Pedagogia di Salisburgo di svolgere ricerche sui rapporti tra i disturbi geopatici e lo scarso rendimento scolastico, la radioestesista austriaca Kathe Batchler, insegnante di matematica, ha accertato che non soltanto i bambini e i ragazzi malati, ma anche quelli più lenti nell ‘apprendimento, più smemorati e più difficili da seguire a scuola, sono sottoposti a influssi geopatici. Prima i giungere a tale conclusione, la Batchler ha esaminato la posizione dei letti di 700 tra alunni e studenti.

 

 

LOTZ - SUICIDI

 

Il prof. Lotz, dell’istituto universitario di Biberach, ha studiato 21 casi di suicidio a seguito di crisi depressive, scoprendo che le 21 persone vivevano in zone disturbate in immobili situati su corsi d’acqua sotterranei.

 

 

LE ESPERIENZE DEL DOTTOR ASHOFF

 

Nel 1965 un medico tedesco, il dottor Ashoff, non essendo disposto ad accettare senza riserve le scoperte dei sui colleghi geobiologi, decise di tentare un esperimento su centoventicinque suoi pazienti, con i quali non otteneva alcun risultato terapeutico concreto. Chiese loro di spostare i rispettivi letti secondo le precise indicazioni di esperti in geobiologia con i seguenti risultati:

 

  1. nel 30 % dei casi i malesseri scomparvero da un giorno all’altro.
  2. il 40 % dei casi reagì positivamente alcune settimane dopo.
  3. il 30% dei casi non ebbe alcun miglioramento.

 

 

IL CASO DEL DOTTOR AVELINE

 

Circa trent’anni fa, il dr. Picard, medico generico a Moulins nell’Allier, fece venire un’équipe di geobiologi svizzeri di cui faceva parte Bianche Merz. Lo scopo era quello di studiare un quartiere della sua città nel quale aveva rilevato delle anomalie: molti casi di tumore. Questa “epidemia” sembrava connessa a degli appartamenti nei quali si succedevano affittuari che presentavano gli stessi sintomi e ne morivano, i geobiologi studiarono minuziosamente il terreno e scoprirono quanto segue:

- nodo tellurico in corrispondenza della posizione del letto delle vittime;

- gli effetti di questo incrocio sono amplificati dalla presenza di corsi d’acqua sotterranei

profondi 60 e 80 metri, e uno di questi corsi d’acqua coincide con una faglia.

Completata dagli specialisti la mappa delle “perturbazioni “, la si confronta con la mappa delle case

dei tumori e si constata che l’ubicazione di questi appartamenti nel 70% dei casi coincide con

quella delle perturbazioni geologiche.

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