Geobiologia

Per comprendere le problematiche posteci da questa disciplina dobbiamo partire da alcuni dati fisici:

 

• Tutti i materiali vibrano ed irradiano

• Il campo radiante naturale è la base per la genesi e la conservazione della vita

• Nell'epoca attuale, alle radiazioni naturali si aggiungono quelle artificiali, con possibili interferenze reciproche negative per tutto ciò che è vita

• La terra è l'armatura negativa di un immenso condensatore il cui polo positivo è il cosmo stesso. L'armatura terrestre si scarica continuamente per essere ricaricata dai temporali (da 1.000 a 2.000 il secondo)

• L'amperaggio totale è debole (1.500/1.800 Amp. per tutto il pianeta; 1,5 Amp. per l'Italia) Il gradiente di potenziale è di circa 130 V/m d'altitudine

• Tutti gli organismi viventi sono sensibili ai campi elettromagnetici (CEM) di diversa frequenza ed intensità anche con ordini di grandezza considerati ininfluenti.

 

Secondo A. S. Presman dell'Istituto di Biofisica (Università di Mosca), questo si spiega col fatto che gli effetti non dipendono tanto dalla quantità d'energia, quanto dalla quantità d'informazioni introdotte nel sistema organico:

 

• L'omogeneità del campo magnetico della terra è alterato da vari tipi di radiazioni telluriche:

• Correnti d'acqua sotterranee: il movimento di falde d'acqua provoca attrito ed elettricità che può essere misurata alla superficie sotto forma di campo elettromagnetico (CEM)

• Crepe geologiche (faglie): a causa della non-omogeneità degli strati terrestri si hanno fenomeni di radiazione concentrata e d'emissione amplificata di raggi gamma e neutroni (specie nelle ore notturne)

• Giacimenti nel sottosuolo (carbone, petrolio, gas, minerali, sali): modificano il campo radioattivo terrestre

• Le reti geodinamiche

 

Le reti geodinamiche possono essere classificate a loro volta in:

Le grandi reti sono regioni di spazio dove una frequenza elettromagnetica cambia di intensità, ovvero vettori molto grandi e di solito distanti tra di loro 24 m in direzione Nord/Sud (Cardo) e 30 m in direzione Ovest/Est (Decumanus) per la grande rete ortogonale, mentre per i vettori della diagonale la distanza e di 36 m x 36 m; la larghezza dei fasci varia tra gli 8 e i 10 m con dei cambi di intensità dalla periferia al centro del vettore. Il vettore Ovest /Est e quindi il Decumanus genera, nel suo movimento di origine cosmica, i due vettori della rete diagonale, di cui uno, il Nord/Ovest, con rotazione destrogira e quindi con influenza benefica sull'organismo, l'altro, di Sud/Ovest, con rotazione levogira, purtroppo non benefica per le frequenze cellulari.

Le piccole reti- la più importante è la Rete di Hartmann, che consiste in fasce di circa cm. 21 che avvolgono il pianeta in senso Nord-Sud (distanti 2 metri circa) ed in senso Est-Ovest (distanti 2,5 metri circa). Nei punti d'incrocio di queste fasce si determinano dei Nodi che possono essere dannosi biologicamente; analogamente alle vene d'acqua queste fasce sono molto conduttive per le radiazioni naturali ed artificiali. Ha origine dalla Terra (è il suo respiro).

 

Influenza l'uomo nella formazione dell'apparato osseo. Si è rilevata anche una griglia secondaria con maglie di interasse variabile da 15 metri fino a oltre 30 metri (con funzioni di supporto strutturale alla Rete globale). Le sue radiazioni sono utili al sistema nervoso.

- la Rete di Curry è formata da fasce di cm. 75 distanti 3,5 metri tra loro in direzione Nord/Est-Sud/Ovest. Nei punti d'incrocio di queste fasce si determinano dei Nodi che possono essere dannosi biologicamente; sono molto conduttive per le radiazioni naturali ed artificiali. Ha origine nel Cosmo e influenza la crescita cellulare. Esiste anche una griglia a maglia più grande (anch'essa con funzione di irrigidimento strutturale) con interasse variabile da 15 metri a circa 30 metri; influenza l'uomo nelle funzioni cerebrali.

Da un punto di vista biologico gli incroci o nodi di questi reticoli sono particolarmente dannosi e gli effetti negativi sono amplificati se, sulla stessa perpendicolare, esiste un corso d'acqua sotterraneo oppure un'anomalia geologica (gas naturale, faglie). Questi punti geopatogeni erano conosciuti nell'antichità: i Cinesi, ad esempio, li chiamavano "porta d'uscita del Drago" ed evitavano di costruirvi le proprie abitazioni.

Per quanto riguarda i possibili effetti patologici sull'uomo, bisogna premettere che:

• Non tutte le zone perturbate sono patogene (dipende dall'intensità e dal tipo di radiazione)

• Gli effetti variano da persona a persona (gli individui sani subiscono meno danni)

• Nell'uomo civilizzato abbiamo una diminuzione delle resistenze ai campi patogeni a causa dello stress, dello stato d'intossicazione e della vita innaturale che svolge

• Maggiore è il tempo d'esposizione, maggiore è la probabilità d'ammalarsi (bisogna

ritemprarsi all'aperto a contatto con la natura)

Nelle costruzioni, da un punto di vista biologico-edile, siamo sottoposti a due tipi principali d'inquinamento EM:

• inquinamento per eccesso: nel caso di radiazioni superiori per intensità, od estranee a quelle naturali

• inquinamento per difetto: quando le nostre abitazioni provocano uno schermaggio delle radiazioni cosmo-telluriche naturali

 

La riduzione o mancanza di queste frequenze cui l'uomo è abituato, obbliga l'organismo ad un maggior dispendio energetico per il mantenimento della sua omeostasi.

L'uomo è sensibile alle correnti elettromagnetiche naturali, utili al mantenimento della vita; esse sono state rese note nel 1991 dal professor Schuman e sono state definite "campi di Schuman".

Egli ha dimostrato che nell'ambiente naturale della biosfera esistono particolari campi magnetici pulsanti che "vibrano" allo stesso ritmo del cervello, che sono misurabili e le cui vibrazioni sono vitali per l'organismo vivente.

Accademia di

Biorisonanza

Paul Schmidt

Via Btg. Framarin 46

36100 Vicenza (VI)

tel. 334 6753999

P.IVA     0386 8480 249

   C.F.     9512 0630 249

ENTE PATROCINANTE:

 

    SINAPE